22 FEBBRAIO L'APERTURA AL CULTO. 25 FEBBRAIO PONTIFICALE DI SAN GERLANDO

22 FEBBRAIO L'APERTURA AL CULTO.         25 FEBBRAIO PONTIFICALE DI SAN GERLANDO - basilica cattedrale agrigento

La Cattedrale chiusa da otto anni ha visto l'inizio della messa in sicurezza funzionale  un anno fa. Riapre al culto.IL 22 febbraio nella festa della Cattedra di San Pietro.

La comunità diocesana con a guida il suo Vescovo è stata privata del simbolo della cattedra e ha sentito e sente profondamente tale privazione.Le celebrazioni diocesane presiedute dal vescovo sono state celebrate in diverse chiese, facendo perdere alla comunità il punto di riferimento più importante, la Cattedrale quale segno di unita del popolo di Dio radunata attorno al suo vescovo. La comunità civile ha vissuto la chiusura della Cattedrale come una separazione poichè non ha avuto più un punto di riferimento cittadino. Il mondo della culturale si è visto privare di un tesoro architettonico unico nei suoi diversi stili che narrano diverse epoche e dello spazio come luogo d'incontro. La parte economica della città e del territorio, specialmente quella legata al turismo, ha subito un duro colpo con la chiusura, nonostante lo sforzo della Diocesi di mantenere alcune parti fruibili per le visite. Restituire la Cattedrale alla piena fruibilità e riaprirla al culto avrà un rilevante impatto spirituale, ecclesiale, sociale, culturale ed economico per il territorio essendo il maggior monumento della Città. Dal punto di vista spirituale ritornerà ad essere il punto di riferimento delle celebrazioni e della spiritualità dell'Arcidiocesi. Dal punto di vista ecclesiale la Diocesi potrà nuovamente radunarsi attorno al suo Vescovo nella Cattedrale di san Gerlando, rifondatore della diocesi,e ritroverà cosi anche una unità simbolica. Dal punto di vista sociale la Chiesa agrigentina avrà nuovamente un luogo come punto di riferimento per il territorio. Dal punto di vista culturale l'apertura alla fruizione come valorizzazione del bene-monumento permetterà di potere riprendere un dialogo di studio, analisi, confronto non solo con il mondo ecclesiale ma in particolare con il mondo della cultura e il dialogo nel mediterraneo avendo una vocazione naturale, non solo per la natura della sede, ma anche per la sua posizione geografica. Dal punto di vista economico servirà da richiamo per quanti pellegrini e visitatori arrivano numeroso ad Agrigento culla della classicità.  

LE VISTE ALLA TORRE DELLA CATTEDRALE SONO SOSPESE FINO ALLA RIAPERTURA

RIPRENDERANNO IL 23 FEBBRAIO 

 

Per visite alla chiesa S. Maria dei Greci, Cattedrale, San Lorenzo e Museo Diocesano

Associazione Ecclesia viva  ecclesiaviva@gmail.com

3277549152 - 0922 490061

LA CATTEDRALE: SIGNIFICATO LITURGICO ED ECCLESIALE

LA CATTEDRALE: SIGNIFICATO LITURGICO ED ECCLESIALE - basilica cattedrale agrigento

Dopo circa  otto anni anni di chiusura forzata la cattedrale di Agrigento si appresta finalmente ad essere riaperta. L’avvenimento, dato il lungo periodo trascorso, suscita evidentemente interesse non solo nell’ambiente ecclesiale ma anche in quello civile. La chiesa cattedrale infatti da sempre costituisce il cuore di una città, il luogo in cui la comunità ecclesiale e civile spesso si identifica e si ritrova nei momenti significativi della propria storia. Si tratta dunque di un avvenimento lungamente atteso e desiderato. Io stesso, ogni volta che negli ultimi anni sono passato davanti alla porta chiusa della cattedrale, mi sono soffermato a guardarla con un vivo desiderio di poter oltrepassare la soglia per ammirare lo spazio interno e per constatare gli eventuali adeguamenti celebrativi che vi fossero stati apportati a seguito delle disposizioni date dai libri liturgici pubblicati per ordine del Concilio Vaticano II.

            La chiesa cattedrale infatti è un edificio costruito non tanto per essere ammirato dall’esterno, ma per  essere aperto ad accogliere la comunità dei credenti. Secondo l’immagine utilizzata dal profeta Isaia, essa è la Gerusalemme illuminata dalla gloria del Signore, con le porte sempre aperte di giorno e di notte, per lasciare entrare la moltitudine dei popoli alla presenza della luce del Signore (cf. Is 60,1ss.). La cattedrale è certamente la casa di Dio, ma è anche la casa del suo popolo.

Come nella maggior parte delle cattedrali d’Italia, entrano abitualmente in chiesa due categorie di persone: i turisti e i fedeli. Turisti e fedeli hanno tuttavia un’intenzione diversa: i turisti entrano per vedere, i fedeli per pregare. Il turista entra in chiesa senza avere un luogo o un punto preciso da cercare, si limita a guardarsi attorno alla ricerca di qualche cosa che lo interessi: egli guarda ovunque, dal pavimento alle pareti, al soffitto, ma il suo guardare è finalizzato solo a informarsi. Il credente, invece, quando entra in chiesa sa dove andare e dove guardare. Va alla ricerca di luoghi precisi: va subito all’acquasantiera per farsi il segno della croce con l’acqua benedetta, poi è attratto dall’altare, dalla croce, da un’icona, dalla cappella del SS.mo Sacramento. Egli va alla ricerca dei luoghi di culto, luoghi che esigono una sosta, luoghi che invitano e aiutano a pregare e a contemplare il mistero.

               Perché una chiesa cattedrale

Prima di entrare all’interno dell’edificio per vedere da vicino lo spazio ecclesiale e i poli della celebrazione, è necessaria una breve sosta sulla soglia di ingresso per porci alcune domande.  Che cos’è la chiesa cattedrale per la diocesi? Qual è il senso della sua esistenza? Qual è il ruolo della sua presenza nella vita diocesana? Che cosa distingue la cattedrale dalle chiese parrocchiali e dai santuari?

Scarica il testo

 

 

basilica cattedrale agrigento

Museo Diocesano Agrigento

Parrocchia San Gerlando3401690794Tel: 3203146599Fax: 0922 490024cattedraleag@gmail.com
basilica cattedrale agrigento

basilica cattedrale agrigento

basilica cattedrale agrigento

basilica cattedrale agrigento

basilica cattedrale agrigento

basilica cattedrale agrigento

basilica cattedrale agrigento

basilica cattedrale agrigento